Review Party: Recensione di “Il gatto del bianco Natale” di Florence McNicoll

Laura ha sempre provato per il rifugio per animali da lei gestito dei sentimenti d’amore così forti che vanno oltre la semplice dedizione per il lavoro. Ciò, però, non viene compreso davvero dal suo compagno Rob, tanto da farle pensare che forse non sia per lei la persona più adatta per stare al suo fianco. Oltre a ciò, deve pensare a come fare per trovare una casa per la gatta Felicia, una delle poche che, sotto Natale, non ha suscitato l’attenzione di nessuno. Fino al giorno in cui varca la soglia l’architetto Aaron, deciso a conquistare la fiducia della micia per portarla alla nonna, rimasta sola. Riuscirà, nel suo percorso, a conquistare anche il cuore di Laura?

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Review Party: Recensione di “Gli effetti imprevedibili dell’amore” di Grazia Cioce

La vita di Emma Russo è scandita da regole e programmi ben definiti. La sua rigorosità l’ha portata a soli venticinque anni a lavorare presso un’azienda torinese che offre un servizio di team building alle attività esterne che ne fanno richiesta. Grazie a lei nasce il Jungle Team Building, un programma di formazione volto a rendere più coesi i gruppi di lavoro. Come? Con una esperienza immersiva nella natura selvaggia, dove l’unione fa la forza e in cui le squadre imparano a supportarsi per arrivare alla meta.
Tutto va a gonfie vele, fino a quando non sorge un grosso problema: anche il team di Emma soffre dell’incapacità di lavorare insieme, proprio come tanti loro clienti. Testare la propria creazione sul campo sarà per la ragazza un’avventura spaventosa, essendo lei ipocondriaca, ma dai risvolti totalmente inaspettati.
La prima cosa che mi ha assolutamente stupito di questo libro, è la trama originale e stuzzicante unita a una protagonista davvero esilarante e amabile. Provate a pensarci: siete riuscite a creare un lavoro che vi si ritorcerà contro! Almeno, sul momento. Affrontare certe fobie o ossessioni non è mai semplice e la cosiddetta terapia d’urto potrebbe avere successo come risultare fallimentare. Nel suo libro Grazia Cioce affronta l’argomento con leggerezza e ironia, senza mai prendere la cosa sottogamba. Lascia che Emma affronti i suoi limiti e trovi un modo per superarli, per sentirsi più libera e spensierata e dare una svolta positiva alla sua vita. Non sempre per trasmettere un messaggio serio e profondo è necessario un clima altrettanto drammatico, e l’autrice è riuscita bene a calibrare l’equilibrio tra cosa può far divertire il lettore e cosa può farlo riflettere. Si valica il confine tra verità e apparenza, per scorgere la strada che può portare la protagonista alla felicità, lasciandosi definitivamente alle spalle quelle paure che l’hanno bloccata, condizionandole i rapporti sociali.  
“Gli effetti imprevedibili dell’amore” è un romanzo sorprendente e d’intrattenimento, assolutamente consigliato per chi cerca di evadere dal quotidiano volendo però migliorare parte dei propri problemi.

Review Party: Recensione di “Dove inizia la tempesta” di Nicole Teso

« Le persone migliori sono quelle imprevedibili. Capitano nella tua vita per caso. Non importa quanto cerchi di respingerle, di chiuderle fuori o di escluderle. Loro ritornano. In un modo o nell’altro, ritornano, finché non ti arrendi e lasci che ti stravolgano. »
Cosa da origine a una tempesta? Fisicamente avviene lo scontro di poli opposti, temperature così differenti da dare vita al fenomeno della pioggia, così affascinante quanto distruttivo e imprevedibile.

Katrina e Malik sono proprio questo: anime talmente tanto agli antipodi da creare uno scontro potente nelle proprie vite. Questo perché la giovane è figlia di un importante narcotrafficante, mentre l’uomo è una spia cui viene dato l’ingrato compito di tenerla segretamente sotto osservazione in ogni istante possibile. Una sola è la regola: evitare il contatto con il nemico. Eppure, la sfacciataggine di lei irrita l’uomo fino al punto di avvicinarla per provocarla, ma non può prevedere la reazione che ne scaturirà. Katrina ha sempre vissuto come arma al servizio di un padre che non l’ha mai accettata, prendendo come unico scopo quello di adularlo e in qualche modo sentirsi da lui accettata. Ma lo spiraglio di libertà rappresentato da Malik rappresenterà per lei una svolta potente come un pugno, che può mettere in discussione tutto il suo mondo.

A fronte di un inizio un po’ troppo lento, la storia imbastita da Nicole Teso riesce nell’intento di intrattenere senza particolari pretese, emozionando e interessando il pubblico alla storia. Il linguaggio utilizzato è diretto e spesso volgare, ma perfetto per rappresentare la realtà in cui i personaggi si muovono. L’aspetto che più mi ha colpito è il rapporto che s’instaura tra i protagonisti, tanto inspiegabile per loro quanto inevitabile per chi li segue, come se fossero davvero poli destinati a incontrarsi e a distruggere le proprie vite, per poi ricrearle dalle ceneri ardenti dei loro sentimenti.

“Dove inizia la tempesta” è la classica lettura leggera che fa da tramite tra un impegno e l’altro e sa come distrarre dalle incombenze di ogni giorno trasportando il lettore per un paio d’ore in un altro mondo, la cui lontananza è la propria forza per essere apprezzata.

Review Party: Recensione di “Come Petali di Ciliegio” di Mia Another

« Il bello di vivere lontani dal centro di Tokyo è proprio questo. Puoi ancora fingere di essere solo, di non dover affrontare i volti della gente e la metropolitana sovraffollata, le piazze gremite di pendolari e studenti. Puoi respirare aria pulita, sentire i profumi delle piante, della terra umida, e assaporare il silenzio, quello vero, così assordante che ti culla per tutta la notte. »

Isabel parte per il Giappone avendo ben chiari in mente i propri obiettivi. Il suo unico pensiero è dedicarsi completamente al disegno, estensione del corpo e dell’anima, e vede nell’oriente un’ottima fonte di ispirazione. Sostenuta dal fidanzato Tyler e dall’amica Mei, la ragazza vive una vita tranquilla e normale.
Non può di certo immaginare che su di lei stia per piombare una forte tempesta, che prende il nome di un amico di Ty, Ryuu. Imperscrutabile, schivo ma attento ad ogni cosa, Ryuu entra in contatto con lei in quanto esperto di kinbaku: l’arte delle legature attraverso nodi e corde. Isabel rimane affascinata e sorprendentemente incuriosita, fino a volerne sapere ogni dettaglio per poterlo rappresentare il più accuratamente possibile nella sua arte. Per questo, inizia a prendere lezioni da lui, a frequentarlo e a conoscerlo, tra un nodo stretto e l’altro sciolto.
Ben presto dovranno entrambi fare i conti con un legame ancora più forte, che avvinghia sempre più le loro anime tra loro in una danza passionale di sguardi, sfioramenti e cuori.
Non sapevo davvero cosa aspettarmi dal libro di Mia Another, ma sicuramente l’ambientazione orientale è ciò che mi ha spinto ad iniziare a leggerlo. Dire che sono rimasta positivamente colpita è un eufemismo, non solo per una visione nipponica insolita e originale ma anche per le tematiche trattate, che toccano corde della mia emotività che hanno origini lontane e che negli anni sono cresciute fino ad ardere, senza mai lasciarmi andare.
La storia di Isabel e Ryuu è una storia di limiti, non da porsi quanto da superare, per conoscersi più approfonditamente e accettarsi, senza pudore. Lo stile di scrittura della scrittrice è deciso, fluido e in grado di trasmettere grandi emozioni. Il suo libro ha forti richiami alla cultura pop orientale, che mi stuzzica sempre data la mia passione che mi accompagna fin da bambina. L’atmosfera che si respira è frenetica come le strade trafficate di Tokyo, ma al tempo stesso rilassante come la visione di un petalo di ciliegio che con leggiadria si stacca e prende il volo.
Anche l’amore, punto di forza dell’opera, si mostra qui con quel tocco filosofico tipico della mentalità giapponese, fatto di step che via via aumentano fino a sfociare nell’intimità vera e propria. Vedere come la storia dei protagonisti cresce e si sviluppa è stato assolutamente interessante e mai banale, fino ad un finale che personalmente ho trovato inaspettato, proprio perché ogni pagina è stata una nuova sorpresa tutta da scoprire.
Non conoscevo Mia Another, ma mi ha conquistato, quindi non posso fare altro che consigliare la lettura di “Come Petali di Ciliegio”, che è in grado non solo di farsi apprezzare da chi conosce determinate culture, ma anche chi non ne sa nulla e ha bisogno di evadere verso una nuova realtà, che qui ha il profumo delicato degli alberi in fiore, i colori accesi di una delle metropoli più grandi esistenti e il fascino del diverso, che non smetterà mai di essere tale.

Cover Reveal: “Come petali di ciliegio” di Mia Another

Titolo: Come petali di ciliegio
Autore: Mia Another
Editore: Newton Compton
Genere: Romance contemporaneo / New Adult
Data di uscita: 18 dicembre (in ebook), 2 gennaio 2020 (in libreria) – preordine disponibile
Prezzo: 3,99 € (ebook)
Link:  Amazon – https://amzn.to/37AnC6l
Google Play – http://bit.ly/2QRVHsC
Sinossi: 

Tokyo non è mai stata così sensuale 
Isabel Devlin è irlandese, ma da un anno si è trasferita a Tokyo per studiare tecnica del fumetto. Ha talento, è bella, sveglia e molto determinata a fare strada nel mondo dell’illustrazione. Vive in un monolocale con Mei, una sua compagna di corso e ha una storia con Tyler, che frequenta pediatria. Tyler vive con il suo amico di vecchia data Ryuu, un incrocio genetico tra occidente e oriente, un tipo bello e imperscrutabile. Studente di neurologia modello, ma anche sportivo, colto e profondo, questi si rivela essere un vero esperto di kinbaku, l’arte del bondage giapponese. All’inizio Ryuu dimostra una certa insofferenza nei confronti di Isabel, mentre Ty fa di tutto affinché l’amico accetti la ragazza di cui si sta follemente innamorando. Ma quando questa si trova a dover superare un esame di disegno sull’arte erotica della legatura, Ryuu acconsente a farle provare la pratica e questo basta ad accendere in lei il desiderio. Appena slegata corre da Ty per essere soddisfatta, ma presto si rende conto che non è lui che voleva. Tra la gelosia e l’insoddisfazione di Ryuu, il desiderio di Tylor di concretizzare con Isabel e lo spaesamento e l’incertezza di quest’ultima, la storia tra i tre si dipana in un crescendo di erotismo e sensazioni non sempre facili da decifrare…  
Estratto: 

«Conosci la leggenda del filo rosso del destino?», mi chiede mio zio, appoggiandosi allo stipite della porta. «È legato al mignolo della tua mano sinistra. Non puoi vederlo, questo è scontato. Dall’altro capo, c’è la persona che è destinata a te, la tua anima gemella, e non è detto che lei ti stia aspettando. Forse, per il momento, appartiene a un altro uomo. Forse ti ignora, o addirittura ti odia, ma non puoi farci niente. Nessuno può farci niente. Il filo si accorcerà e voi vi avvicinerete. Continuerete a incontrarvi, perché siete fatti l’uno per l’altra, e prima o poi…».
«Va’ a dormire, Koji. Sei ubriaco».
«Non lo sono, ma credici pure, se ti consola», ribatte. «Non avrai pace finché non sarai con lei. Inizierai a notare segnali sempre più frequenti. Piccolezze alle quali normalmente non faresti caso, ma a un certo punto ne sarai ossessionato».
Un colpo di vento fa suonare il futaku appeso alla tettoia, e avverto un capogiro. Mi sento mancare la terra sotto i piedi. La cordicella rossa che sostiene la campana, identica a quella che c’è a casa dei miei nonni. I suoi capelli rossi, le corde rosse che ho usato per legarla, e il vento. Il vento che porta tempesta, che smuove i fili, fa suonare il futaku, le scompiglia i capelli. I capelli, come migliaia di fili rossi.
«Scommetto che adesso ci stai pensando, vero, Ryuu?».
Abbasso le palpebre e scuoto leggermente la testa. Non può essere.
«È inutile lottare contro il destino, non farai che renderti le cose più difficili», conclude, stiracchiandosi e sbadigliando. «Ma questa è solo un’antica leggenda. Non pensarci troppo».
Bio autore: Mia Another è lo pseudonimo di una scrittrice che vive nel modenese. Classe 1992, introversa, ama gli animali e l’autunno, è un’appassionata di videogames e fumetti. La scrittura è sempre stata al centro della sua vita. Dopo aver lavorato per anni in un web magazine a tema hi-tech, ha iniziato la sua avventura nel selfpublishing nel 2014, pubblicando romanzi di genere New Adult e facendosi strada tra i social.