Blog Tour: “Ethel Frost e il sussurro del bosco” di Victoria Francés

Sotto i detriti del tempo giace un dolore che non trova consolazione… I ricordi si nascondono, sepolti in una terra morente eppure ancora attraversata da un alito di vita con cui cercherà di farsi sentire. Ma la salvezza richiede di riesumare le ombre del passato, per elevare lo spirito al di sopra delle sue ferite e rinascere alla luce di una nuova alba. La foresta desidera invocare la musa dei suoi sogni; tesse la sua corona in attesa del suo ritorno.

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Blog Tour: “Maicolgècson” di Paola Soriga – La musica anni ’90

Quando si affronta una lettura come quella di “Maicolgècson” di Paola Soriga, si percepisce subito la ventata di nostalgia da cui si verrà colpiti, per elementi tipici che caratterizzavano l’Italia e il mondo negli anni ’80 e ’90. Musica e televisione hanno portato un’evoluzione nella cultura personale, nazionale e internazionale, un cambiamento che ha plasmato Remigia, la protagonista del romanzo, fin nel profondo, ma anche chiunque abbia vissuto in quegli anni. Si dice che siano gli anni ’80 a essere per tante cose un’epoca d’oro, ma io sono una classe ’93 e non me ne posso ricordare! Cosa è venuto, dopo, dal punto di vista della musica?

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Blog Tour: “Il battito dei ricordi” di Vanessa Roggeri – Recensione del romanzo

Isabel e Javier non potrebbero desiderare una vita migliore: tutto va a gonfie vele e il loro amore ha generato la piccola Luz, il futuro per loro è spianato, pieno di sogni e speranze. Fino a quando Javier non ha un incidente e si risveglia cambiato. Non si riconosce più e anche la sua famiglia non sa più chi lui sia, chiamandosi con un altro nome e cercando l’amore della sua vita, che sembrerebbe non essere più Isabel. Un viaggio tra storia ed Europa metterà la donna su un cammino duro e difficile, in cui perdendo tutto ritroverà ciò che è davvero importante.

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Review Party: Recensione di “Il problema della pace” di Joe Abercrombie

Dopo i drammatici eventi del primo volume, sembra impossibile pensare che ci sia qualcosa di peggio. Ma con Abercrombie si sfonda una porta aperta quando si tratta di violenza, sembrando che le sue guerre non finiscano mai.

Con “Il problema della pace” si assiste a intrighi di potere e schieramenti ancora più serrati, con una narrazione pregna di colpi di scena, che lasciano senza fiato e senza pause il lettore. Ritroviamo quindi Re Orso, alle prese con la sua nuova posizione di prestigio e tutto ciò che ne comporta, nel positivo e nel negativo.

Come al solito, anche questo romanzo è un mattone di descrizioni, strategie e azione, che rischiano di stancare chi non è abituato a questo genere di lettura, ma che gli amanti del grimdark apprezzeranno di certo, sentendosi in qualche modo a casa. L’autore ha il controllo totale della sua opera, con una struttura precisa che non ha sbavature e giunge con coerenza al suo finale. Ogni libro di Abercrombie è un’esperienza spettacolare e qui ci troviamo di fronte all’ennesimo valido romanzo.

Per apprezzare “Il problema della pace” e tutto l’universo letterario di Joe Abercrombie bisogna apprezzare il sangue, la violenza, perfino la morte.

Review Party: Recensione di “La repubblica del drago” di R.F. Kuang

Con “La repubblica del drago” si torna nel mondo straordinario di Kuang, con un seguito che subito si presenta ancora più forte e sanguinario. Rimarrete in balia delle vostre emozioni dall’inizio alla fine e desidererete di avere il seguito quanto prima.

Seguire Rin è un’esperienza drammatica e potente, perché significa toccare l’animo di una persona che lotta per mantenere la propria umanità nonostante tutto remi contro, vittima del pregiudizio e del potere dei più forti. Kuang affronta in modo diretto e crudo la prevaricazione di razza e società, portando una tematica fin troppo attuale e scatenando la rabbia di fronte a situazioni ingiustamente naturali e automatiche.

Il lettore è immerso completamente nell’ambientazione, curata e già assorbita nel primo volume, soffocando con la sua cupezza. Il romanzo presenta una storia di sopravvivenza, dove tutto viene messo in discussione, perfino la propria stessa identità e i propri stessi principi. Ma ciò non significa che non ci sia posto per la speranza, un faro lontano all’orizzonte, vivido e presente, nonostante sembri impossibile da raggiungere.

Questo fa sì che “La repubblica del drago” sia un degno seguito, che apre le porte al prossimo romanzo, che spero di avere tra le mani molto presto.