Review Party: Recensione di “A sir Phillip, con amore” di Julia Quinn

Che cosa nascondono le mani sporche d’inchiostro di Eloise Bridgerton? Ben pochi sanno che dietro alla determinazione e all’indipendenza della ragazza si nasconde un animo alla ricerca dell’amore, nascosto nelle parole messe su carta. Una corrispondenza fitta, infatti, la lega a Sir Philip, vedovo e padre di due figlie. Quando finalmente i due s’incontrano, le intenzioni reciproche non sembrano corrispondere e a Eloise non resta che una sola cosa da fare: entrare realmente nel cuore dell’uomo.

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Review Party: Recensione di “Myra” di Tiziana V. Paciola

Un piccolo incidente stradale fa sì che Mia conosca finalmente l’uomo della sua vita. Eppure in cuor suo sente che non è la prima volta che incontra Loris, come se qualcosa oltre il tempo e le loro anime già li avesse collegati. Un mondo magico, infatti, si nasconde in un passato lungo secoli, in una vita completamente diversa nei panni della fata Myra e dell’inevitabile incontro con l’uomo che cambierà per sempre il suo destino.

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Recensione: “Charlotte Collins” di Karen Aminadra

Tra le pagine di “Orgoglio e pregiudizio” abbiamo assistito alla nascita di diverse storie d’amore. Seppure accennata, Charlotte Collins ha qui trovato il suo sposo, Mr. Collins. Ma il suo rapporto non è romantico e perfetto come quello che caratterizza le figlie dei Bennet, piuttosto uno di comodo, fatto per circostanza e senza sentimenti.

Nella dimora dei Collins, Charlotte impara a essere una moglie e una perfetta donna di casa, senza perdere quell’aspetto positivo e spensierato che non è stato affatto approfondito in passato. Di una cosa la donna è ora certa: non vivrà più una vita senza amore.

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Review Party: Recensione di “L’ultimo volo” di Julie Clark

Claire Cook sa quanto la sua vita possa sembrare apparentemente perfetta. Eppure, sotto la crosta deliziosa dell’illusione, si nasconde un quotidiano turbolento, al fianco di un uomo violento da cui, finalmente, riesce a staccarsi con timore ma anche grande coraggio. È proprio qui che, per un caso fortuito, incontra Eva, anche lei in fuga, con cui decide di scambiare il biglietto di volo per far perdere definitivamente le sue tracce.

Quando però l’aereo su cui Claire avrebbe dovuto essere precipita senza lasciare superstiti, le cose inizieranno a complicarsi ancora di più.

“L’ultimo volo” è uno di quei romanzi che riescono a farti venire i brividi soltanto leggendone la trama. Conseguentemente, si viene caricati di un’aspettativa molto alta che viene in ogni minima parte soddisfatta grazie all’abilità di Julie Clark, che riesce a intessere un’opera piena di suspense e colpi di scena.

Senza mai stancarsi, il lettore intraprende un viaggio nella vita di due donne apparentemente comuni, apparentemente felici, ma dannatamente sole e spaventate dalla propria vita. Claire ed Eva si alternano nel raccontarsi, descrivendo i particolari più intensi delle loro storie fino al punto in cui si arriva al loro incontro. Il romanzo insegna, pagina dopo pagina, la tragicità della solitudine nei momenti di maggiore sconforto, ma che possono essere superati se si è supportati dalle persone giuste, coloro che si dimostrano amici e alleati.

La Clark ha uno stile di scrittura deciso, quasi crudele, tanto da scavare nell’animo del lettore che, nonostante si trovi ad affrontare una lettura forte, non riesce proprio a staccarsi dal libro se non a lettura conclusa. Il ritmo è serrato e non lascia pause, trasformandosi in una positiva scarica d’adrenalina. Nonostante sia un’opera di fantasia è scioccante e automatico l’accostamento alla realtà, per tematiche attuali su cui è necessario continuare a battere il chiodo, in ogni modo possibile.

“L’ultimo volo” è un thriller al cardiopalma di cui basta sapere pochi ed essenziali elementi. Per scoprire ogni più piccolo segreto è necessario allacciare le cinture e prepararsi a un decollo indimenticabile.