Review Party: Recensione di “Fondazione. Il ciclo completo” di Isaac Asimov – Prima Fondazione

L’Impero galattico è crollato. Tutto ciò che aveva teorizzato Seldon si è avverato. La psicostoria, che viene riconosciuta come scienza di previsione del futuro, è ora quantomai utile per prepararsi alle catastrofi e fare in modo di superare quanto prima questa crisi. Ha inizio la Prima Fondazione, della durata di duecento anni, in cui uomini e donne coraggiose si affideranno agli studi del noto matematico per salvare il destino del mondo e portarlo verso una nuova era.

Tornare alla Trantor della Trilogia della Fondazione è stata un’esperienza sorprendentemente interessante. Lettura fatta in adolescenza, ora la ritrovo in una chiave più matura e critica, osservando le dinamiche descritte da Asimov sotto un aspetto illuminante e quasi profetico. La Prima Fondazione è di fatto una raccolta di più storie, ognuna caratterizzata da personaggi differenti che si muovono negli stessi ambienti supportando e sopportando gli eventi che li attraversano.

L’aspetto politico è quanto mai presente e descritto con cura dei particolari quasi maniacale ma che fanno appassionare il lettore, che rimane incuriosito dallo scoprire i successivi sviluppi. Non ricordavo quanto la figura di Hari Seldon fosse così importante anche qui, per certi versi anche più ingombrante rispetto ai due libri che lo seguono passo per passo.

Mi rendo conto che non sia una lettura leggera e che tutti riescono a seguire. La fantapolitica, soprattutto quando è così tanto presente come in questo caso, è un elemento che deve piacere, anche più dell’ambientazione estesa e del genere della fantascienza in generale.

Leggendo cronologicamente l’epopea scritta da Asimov si arriva a questo primo libro della trilogia più nota da lui scritta con le spalle coperte e con qualche nozione in più che aiutano a non scoraggiare il lettore e a farlo rimanere concentrato sui personaggi e sull’evoluzione della trama.

Blog Tour: “Guarda oltre ciò che vedi” di Emanuela A. Imineo – Presentazione

Si dice che l’origine dei tarocchi risieda nell’antica magia egizia. Si dice che gli stessi Dei antichi siano stati i portatori di tale magia e che abbiano indicato all’uomo come ogni carta, potesse dare la possibilità di scoprire il futuro e alzare il velo del mistero.

Ogni figura dei tarocchi all’apparenza potrà sembrarti strana e appartenere ad un mondo completamente diverso dal nostro.

In questo blogtour le immagini ti sembreranno ambigue, capaci di indicarti tutto il loro contrario, ma non lasciarti ingannare: sotto il loro involucro variopinto si nasconde un significato ricco di profondità e importanza. Chissà se anche tu, passo dopo passo, diventerai una cartomante e scoprirai il futuro attraverso le carte.

Titolo: Guarda oltre ciò che vedi

Autore: Emanuela A. Imineo (Il mondo di sopra)

Prezzo cartaceo: 12,99€

Prezzo ebook: 4,99€

Pagine: 160

Link Acquisto:https://www.amazon.it/Guarda-Oltre-Ci%C3%B2-Che-Vedi-ebook/dp/B08B4MTYQ7/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=guarda+oltre+ci%C3%B2+che+vedi&qid=1594200524&sr=8-1

Trama:

Hai mai pensato di provare a guardare oltre ciò che riesci a vedere? Guarda oltre ciò che vedi, manuale sull’arte dei tarocchi e sul loro utilizzo, ti aiuta a scoprire il significato di ogni singola carta e ti indica come realizzare alcuni schemi e stese per individuare il futuro e alzare quel velo tanto misterioso. Una piccola raccolta di spiegazioni ed esercizi in cui potrai trovare il significato più semplice e approfondire la comprensione di figure tanto simboliche quanto ricche di dettagli.

Calendario Blogtour:

9 Luglio: L’arcano della Luna e i suoi segreti, a cura di J. A. Windgale

10 Luglio: La nascita dei tarocchi, a cura di Libri di Cristallo

11 Luglio: Scopriamo gli arcani minori, a cura di Appunti di Zelda

13 Luglio: Scopriamo gli arcani maggiori, a cura di Hook a Book

14 Luglio: L’arcano senza numero, a cura di Libri Riflessi

15 Luglio: Quale schema utilizzare per predire il futuro, a cura di Lettrice al contrario

16 Luglio: Recensione su tutti i blog

17 Luglio: Scopri la tua carta del giorno e il suo messaggio rivolto a te, a cura di I libri: Il mio passato, il mio presente e il mio futuro

18 Luglio: La mia carta preferita. E la tua? A cura di Non solo libri

20 Luglio: Approfondimento sull’arcano della torre, a cura di Evenstar Johanna

21 Luglio: I tarocchi in magia, a cura di I libri di Cristina

22 Luglio: I tarocchi nella letteratura, a cura di Serendipity in books

23 Luglio: I tarocchi nella magia egizia, a cura di Over the hills and far away

24 Luglio: I tarocchi e i cartoni animati, a cura di The mad otter

25 Luglio: La figura della cartomante nel tempo, a cura di Ho voglia di scrivervi

27 Luglio: I diversi mazzi di tarocchi, a cura di Red Kedi

28 Luglio: Differenze tra carta dritta e rovesciata, a cura di La lettrice

29 Luglio: La figura dell’Eremita, a cura di La libreria di Yeli

30 Luglio: Il messaggio che il libro lascia al lettore, a cura di Infermiera nerd

31 Luglio: La figura del Fante e i suoi segreti, a cura di My secret diary

Blog Tour: “La congregazione” di Alessandro Perissinotto – Sensazioni ed emozioni

Sono dell’idea che i libri thriller tirino fuori le emozioni più autentiche delle persone, andando a coinvolgere dei sentimenti forti e sgradevoli da provare. Questo perché, se con gli horror per esempio si da praticamente per scontato di sentire qualcosa di negativo, l’abilità degli autori di thriller sta nell’essere subdoli e puntare quando e dove meno ce lo si aspetta.

Già dal prologo veniamo sbattuti in un clima di puro terrore, con una scena in media res che simboleggia la venuta di qualcosa di terribile, come un tristo mietitore pronto a falciare la sua prossima vittima.

Man mano che la storia si sviluppa dopo le dovute presentazioni e spiegazioni, si assiste ad un inevitabile scorrere del tempo, un countdown segnato a chiare lettere che suscita ansia per ciò a cui si arriverà quando il contatore finirà di andare all’indietro. Tempo che scorre in più direzioni, tra passato, presente e futuro, con un ritmo sempre più frenetico che tortura e angoscia chi non sa cosa aspettarsi in alcuna scena.

La vita di Elizabeth è presentata con precisione e si dipana tra felicità, sollievo e forza prima per poi cadere verso il baratro della paura poi. Attraverso la sua mente, il lettore vive ognuna di queste emozioni, con la fortuna che lui inconsciamente sa che da uno stato emotivo positivo si passerà prima o poi a uno negativo. Quella della protagonista è una discesa agli inferi imprevista che la costringe a fare i conti con il proprio passato e la tragedia che l’ha segnata fino a quel momento.

La suspense viene in parte smorzata da scene descrittive piene di avvenimenti e dettagli che fanno da preambolo all’incubo che si sta per vivere. L’ho trovata un’ottima soluzione, per far concentrare il lettore con la giusta atmosfera senza per forza caricarlo inutilmente di paura, che potrebbe non fargli vivere nel giusto modo una specifica scena.

Ma il baratro non si può evitare e, quando tutti i punti saranno collegati con la giusta logica, nessuno potrà più sfuggire a quella tensione che fa rizzare i peli del corpo e che per quanto si possa prevedere non è immune alla sorpresa dei colpi di scena, che lasciano senza fiato.

Ogni lettura è un’esperienza personale e soggettiva: queste sono le emozioni più comuni ma anche le più assicurate che vi capiterà di provare tra le pagine di “La congregazione”, grazie al talento di Alessandro Perissinotto, specializzato ormai nel creare storie al cardiopalma.