Review Party: Recensione di “Basta un caffè per essere felici” di Toshikazu Kawaguchi

La caffetteria di Kazu e Nagare ha ancora molto da raccontare. Questa volta, offre i suoi servizi a quattro nuovi clienti, seguendo come sempre le rigorose regole del viaggio nel tempo. Ognuno con un proprio scopo, con qualcosa da risolvere, prima di tornare al presente e vivere al meglio il futuro.

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Review Party: Recensione di “Dormi stanotte sul mio cuore” di Enrico Galiano

Il legame che s’instaura tra alunni e insegnante può essere più speciale e importante di quanto si pensi. E’ nei propri maestri che i bambini vedono dei punti di riferimento, che vanno al di là del nucleo famigliare e che inevitabilmente li plasmano per affrontare il mondo. 
Quello tra Mia e Margherita è un rapporto intenso che va oltre la sfera scolastica, fino a sfociare in una sincera amicizia. Tutto questo vive nei ricordi di Mia, che da bambina è diventata adulta e non sa fare i conti con le proprie paure. Ricorda bene ciò che la univa a Fede, il ragazzo preso in affidamento dai suoi genitori e che per qualche motivo è andato via.
Mia è ora fragile, insicura incapace di sentire qualsiasi contatto umano. Eppure deve affrontare ciò che teme, se vuole davvero tornare a vivere.
“Dormi stanotte sul mio cuore” mi ha trascinato in un modo che ha saputo conquistarmi subito completamente, attraverso lo stile di Galiano che con naturalezza e precisione sa trasmettere le emozioni dei personaggi e far riflettere i lettori sulle tematiche che tratta. Ci troviamo di fronte a una protagonista, Mia, divisa tra passato e presente, disorientata sulla propria identità e accompagnata da una serie di ricordi dolci e amari che le affollano la mente. Ho trovato molto tenero il rapporto tra lei e Fede e lo sviluppo ha dei risvolti interessanti e sorprendenti. Ancora più intrigante è stato il ruolo di Margherita all’interno della storia, che compare come una saggia anziana pronta a elargire i propri consigli. Il suo è un personaggio adorabile, chiunque avrebbe voluto una maestra come lei e c’è chi ha avuto la fortuna di poterla avere come punto di riferimento nell’infanzia. 
Lo studio dell’autore nella creazione dei personaggi e della trama trasuda di pagina in pagina, perché ogni parola è ben calibrata e il ritmo narrativo non ha alti e bassi. In questo equilibrio però i messaggi arrivano alla mente di chi legge potenti come un treno in corsa, spiazzando e facendo sì che si desideri provare altre botte emotive.
Enrico Galiano è sempre stato una certezza, ma ora che conosco una sua opera letteraria so per certo che non me ne farò più sfuggire una. 

Review Party: Recensione di “La figlia del peccato” di Emily Gunnis

Sussex, 1959. All’interno di un convento, luogo di pace e preghiera, prendono vita vicissitudini inquietanti che vanno oltre l’immaginario. Lo si osserva attraverso gli occhi e le parole vergate su carta di Ivy e si percepisce l’orrore impronunciabile che ha dovuto subire. Lei, così come altre donne e bambini. Come avere davvero la salvezza?
2017. L’agguerrita giornalista Sam trova e legge il contenuto delle lettere di Ivy e si pone come obiettivo di svelare al mondo tutti i retroscena. Ma spesso, più si va a fondo di una vicenda e più vengono a galla fatti inaspettati. E come fare a dimostrare la verità, quando quello stesso convento sta per essere raso al suolo?
A cavallo tra due epoche, Emily Gunnis è riuscita a tessere una storia sorprendente, ricca di tensione, colpi di scena ed emozioni contrastanti che lottano tra loro e fanno a gara per riuscire a emergere. Il lettore si trova di fronte ad un thriller magistralmente architettato, che nonostante sia disseminato di particolari scabrosi ha come obiettivo di tramandare la purezza dell’amore, un amore spropositato sotto ogni forma possibile che attraversa il tempo e diventa etereo, pronto ad illuminare anche la scena più cupa. Lo stile di scrittura dell’autrice è incredibilmente scorrevole e calamitante: in un baleno vi ritroverete dall’inizio della storia a metà, per poi arrivare all’epilogo senza quasi accorgervi. Non per questo il viaggio fila liscio: la preoccupazione è una costante in ogni capitolo, non si può fare a meno di rimanere col fiato sospeso e con il timore che gli avvenimenti accadano in un modo totalmente rovinoso per i personaggi, che sia questo già successo oppure no.
“La figlia del peccato” è un romanzo intenso, volto a denunciare situazioni di degrado date principalmente dal bigottismo sociale, che non fa altro che rovinare vite piuttosto che redimerle. Per questo entra in azione una donna figlia del suo tempo, che farà di tutto per imprimere nella memoria del presente ciò che nel passato doveva essere soffocato e gettato in un angolo buio. Forza e delicatezza si fondono in un desiderio di emancipazione che commuove e insegna a tenere sempre la testa alta, anche di fronte all’ingiustizia più grande.

Review Party: Recensione di: “Il Gatto che Aiutava a Trovare Nuovi Amici” di Rachel Wells

« Nel corso degli anni ho imparato che una famiglia si presenta in tutte le forme e dimensioni possibili, nessuna è uguale a un’altra. Fintanto che c’è amore, lì c’è una famiglia. »

Alfie è tornato, insieme all’immancabile George, in una nuova storia alle prese con i problemi e i sentimenti umani. Ad attirare l’attenzione del gatto rosso sono delle nuove famiglie giunte a Edgar Road, che non hanno nulla in comune, ma ben presto svilupperanno dei legami. Alfie veglia su di loro ogni giorno, studiandone le abitudini e i comportamenti, domandandosi il problema dei conflitti interni. Riuscirà, con il suo zampino, a sanare le varie situazioni fino a portare armonia in nuove vite?

Adoro le storie in cui gli animali sono protagonisti, ma quelle con i gatti hanno un’influenza particolare su di me, avendo io stessa un gatto da diversi anni.

La serie di libri scritti da Rachel Wells sul piccolo Alfie mi riempie a ogni capitolo il cuore di dolcezza, aggiungendo che in questo libro uno degli argomenti più importanti è il Natale, mi ha davvero conquistata.

Tematiche difficili e festività si mescolano in un clima colmo di speranza per il futuro. Lo stile dell’autrice è come sempre semplice e scorrevole, ma con quel pizzico di genuina innocenza che caratterizza il punto di vista del protagonista che rende la lettura unica nel suo genere, senza diventare infantile e anzi, facendo riflettere attraverso una chiave di lettura incredibilmente matura. La Wells mette la stessa cura sia per il mondo umano che per quello animale, rendendo le sue storie verosimili, facendo credere che possa davvero essere così.

Alfie è “l’adorabile eroe di quartiere” che tutti vorrebbero e dovrebbero avere. La sua influenza sugli altri è come un superpotere che aiuta non solo chi sta intorno a lui, ma anche i lettori che seguono la sua coda ovunque vada, alla ricerca di una nuova lezione di vita da imparare.

Se proprio dovessimo iniziare ad intavolare l’argomento “regali di Natale”, questo sarebbe sicuramente un dono molto gradito.

“Il Gatto che Aiutava a Trovare Nuovi Amici” scalda il cuore e rende tutti un po’ più sensibili verso l’altro. Un libro delizioso e tenero, che conquista grazie all’infallibile metodo narrativo che Rachel Wells ha interiorizzato anni fa e che non si lascia più scappare.