Review Party: Recensione di “L’ultimo volo” di Julie Clark

Claire Cook sa quanto la sua vita possa sembrare apparentemente perfetta. Eppure, sotto la crosta deliziosa dell’illusione, si nasconde un quotidiano turbolento, al fianco di un uomo violento da cui, finalmente, riesce a staccarsi con timore ma anche grande coraggio. È proprio qui che, per un caso fortuito, incontra Eva, anche lei in fuga, con cui decide di scambiare il biglietto di volo per far perdere definitivamente le sue tracce.

Quando però l’aereo su cui Claire avrebbe dovuto essere precipita senza lasciare superstiti, le cose inizieranno a complicarsi ancora di più.

“L’ultimo volo” è uno di quei romanzi che riescono a farti venire i brividi soltanto leggendone la trama. Conseguentemente, si viene caricati di un’aspettativa molto alta che viene in ogni minima parte soddisfatta grazie all’abilità di Julie Clark, che riesce a intessere un’opera piena di suspense e colpi di scena.

Senza mai stancarsi, il lettore intraprende un viaggio nella vita di due donne apparentemente comuni, apparentemente felici, ma dannatamente sole e spaventate dalla propria vita. Claire ed Eva si alternano nel raccontarsi, descrivendo i particolari più intensi delle loro storie fino al punto in cui si arriva al loro incontro. Il romanzo insegna, pagina dopo pagina, la tragicità della solitudine nei momenti di maggiore sconforto, ma che possono essere superati se si è supportati dalle persone giuste, coloro che si dimostrano amici e alleati.

La Clark ha uno stile di scrittura deciso, quasi crudele, tanto da scavare nell’animo del lettore che, nonostante si trovi ad affrontare una lettura forte, non riesce proprio a staccarsi dal libro se non a lettura conclusa. Il ritmo è serrato e non lascia pause, trasformandosi in una positiva scarica d’adrenalina. Nonostante sia un’opera di fantasia è scioccante e automatico l’accostamento alla realtà, per tematiche attuali su cui è necessario continuare a battere il chiodo, in ogni modo possibile.

“L’ultimo volo” è un thriller al cardiopalma di cui basta sapere pochi ed essenziali elementi. Per scoprire ogni più piccolo segreto è necessario allacciare le cinture e prepararsi a un decollo indimenticabile.

Review Party: Recensione di “Un matrimonio inglese” di Frances Hodgson Burnett

Bettina sa che può fidarsi del suo intuito quando pensa al proprio cognato come a una persona deplorevole. Ne è fermamente convinta da dieci anni, da quando Sir Nigel ha preso in sposa sua sorella Rosalie portandola da New York a Londra, facendo in modo che la donna rompesse i rapporti con la sua famiglia d’origine. Ora, non più bambina, Betty vuole fare chiarezza sulla situazione della sorella, andando lì dove lei ha cominciato una nuova vita, portando quella ventata di cambiamento che è il simbolo del progresso e di un’epoca che sta per essere surclassata dalla successiva.

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Review Party: Recensione di “La Ruota d’Argento” di Dama Berkana

Nella diciassettesima notte del mese di Samon, un uomo è costretto a fuggire dalla propria casa per mettere in salvo la vita del suo giovane figlio. Da questa notte fatidica ha il via il destino di Cahal, legato indissolubilmente al figlio del Re, Ailim. Cresciuti come fratelli, i due si completano a vicenda vivendo in sintonia nonostante i caratteri opposti, fino al giorno in cui la magia entra nelle loro vite, così come le forze oscure che attentano al trono di Iperborea attraverso il terrore e il sangue.

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Review Party: Recensione di “Crush” di Tracy Wolff

Dopo mesi di confusione e oblio, Grace torna a frequentare la Katmere Academy. Nulla sembra come prima e una sensazione spiacevole l’accompagna giorno dopo giorno, soprattutto quando cerca di stare vicina a Jaxon. Cosa le sarà successo? Cosa non riesce a ricordare? Mentre anche i nemici si ridestano dal personale silenzio, la ragazza dovrà cercare di fare chiarezza in sé se vuole continuare ad abbracciare la sua nuova vita.

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Review Party: Recensione di “La valigia di Arsène” di Yasmine Ghata

Quando Arsène è solo un bambino, è costretto a scappare dal Ruanda per avere salva la vita. In una piccola valigia racchiude ricordi, dolore e speranze, dirigendosi così verso un futuro più roseo. L’insegnante Suzanne accoglierà ogni suo più intimo pensiero e sentimento, aiutando non solo il giovane a trovare la luce in mezzo alla notte più oscura, ma anche quella che da troppo tempo non illumina il suo cuore.

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