Blog Tour: “L’universo su misura” di Filippo Bonaventura, Lorenzo Colombo, Matteo Miluzio – L’universo nei film

Il viaggio incredibile che gli autori di “L’universo su misura” ci fanno fare fonda le radici sulle loro conoscenze astrofisiche e su tutto ciò che di conosciuto e tangibile abbiamo della nostra esistenza. Lo spazio fa parte della vita in modo più ingombrante di quanto non si pensi. Per esempio, quanti film hanno le stelle, i pianeti, la galassia come protagonisti? So che vi stanno frullando in testa tanti titoli e di seguito ne troverete qualche esempio.

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Review Party: Recensione di “Tutto in un bacio” di Julia Quinn

Può un vecchio diario di famiglia racchiudere i segreti di un’eredità senza precedenti? Questo è ciò che rimane a Gareth della sua amata nonna: pagine e pagine di scritti senza poter conoscere davvero il loro contenuto. Sapere l’italiano non è tra le sue abilità e solo la vicinanza con Hyacinth Bridgerton potrà salvarlo dal destino infausto che ha in serbo per lui suo padre.

Ma è proprio l’eredità perduta ciò di cui ha davvero bisogno per sentirsi completo e scaldare il suo cuore?

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Review Party: Recensione di “La signorina Gold” di Anne Stern

La piaga della guerra infonde nella mente dell’uomo un senso di rassegnazione e aridità, accostabile soltanto alla morte. Niente può germogliare, nemmeno la speranza ormai bruciata dal fuoco delle armi. Non per Hulda Gold, che ha fatto della VITA la sua missione: ostetrica nella Germania degli Anni ’20, percorre senza sosta le vie dello stato in aiuto delle giovani partorienti, che con i figli possono ritrovare un po’ di serenità, in un momento storico tanto delicato. Ma è proprio in una di queste occasioni che scopre il corpo di una donna del posto abbandonato nel canale Landwehr, un evento che le darà nuova linfa e un nuovo scopo: scoprire cosa si nasconde dietro un presunto suicidio.

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Review Party: Recensione di “La torre del corvo” di Ann Leckie

Torna Ann Leckie tra le mie letture, dopo la sua epopea fantascientifica sempre di casa Mondadori. Con “La torre del corvo” il genere letterario cambia completamente, passando più ai toni del fantasy epico e sorprendendo per la padronanza di ogni elemento, ancora una volta.

Ciò che subito salta all’attenzione è la cura dell’ambientazione, ricca di particolari che la rendono tridimensionale, così come i personaggi che vivono al suo interno. Conseguentemente ci si ritrova in una trama fitta e complessa, che richiede concentrazione nell’essere seguita per non perdersi nella miriade di informazioni. Se avete già letto Ancillary, non avrete grosse difficoltà in questo.

In questo romanzo il cuore pulsante sono le dinamiche di guerra e quelle politiche, che s’intersecano con logica senza risultare banali, reggendosi su basi solide e ben studiate dall’autrice. Il lettore si giostra nelle regole che governano questo mondo, imparando passo dopo passo insieme ai personaggi stessi, che si ritrovano ad avere a che fare con ciò che i poteri alti vogliono nascondere e che la giustizia cerca di far emergere per far aprire gli occhi.

Ann Leckie ha uno stile di scrittura godibile e scorrevole, molto diretto tanto da rivoltare lo stomaco in diversi passaggi, risultando tagliente ma con una narrazione calamitante. “La torre del corvo” è un altro suo romanzo assolutamente ben riuscito, che unisce luce e oscurità in una storia intrigante con un ritmo serrato e che esalta la fantasia attraverso i toni dei grandi classici, la mitologia antica e dinamiche che si rispecchiano, per certi versi, nel nostro mondo.

Review Party: Recensione di “L’ossessione” di Wulf Dorn

Quando si parla di Wulf Dorn è automatico il passaggio mentale che collega lo scrittore al genere thriller. D’altronde, il suo nome lo precede, visto quanto nell’ultima decina di anni sia stato apprezzato a ogni romanzo pubblicato. Pensare che con “L’ossessione” si ritorna alle origini, ripescando i personaggi di “La psichiatra” fa venire i brividi e l’aspettativa è molto più alta che per altre sue opere.

Tra le pagine spicca subito la figura di Mark Behrendt e il lavoro che l’autore fa per analizzare questo personaggio fin nelle viscere è accurato, forte e intenso. Ogni dettaglio non stanca e anzi, da elementi sempre più chiari al lettore per entrare nel cuore della storia e comprenderne ogni meandro, pur lasciandosi sorprendere dalla trama intricata.

Mark ha già dovuto affrontare orrori indicibili in passato e ora, purtroppo, sembra che debba tornare a fare i conti con qualcosa di nuovo ma altrettanto orrido, affrontando misteri bagnati col sangue fino, forse, a riemergere sano alla fine della storia. Questa sanità tocca nel vivo anche il lettore stesso, che sviluppa sempre più un’ossessione per la vicenda, incapace di staccarsene se non a conclusione. Wulf Dorn torna col botto portando con sé i vecchi astri che lo hanno reso grande, rinnovandosi e divertendosi nell’intessere questo nuovo libro.

Se c’è una cosa su cui si può stare tranquilli è la scorrevolezza del romanzo, che cattura fin da subito nella sua tela offrendo ore d’intrattenimento puro. Ci si meraviglia a ogni colpo di scena senza poter prevedere alcunché. Non è per niente facile, soprattutto per un autore come lui che ha a ogni opera l’ingrato compito di soddisfare aspettative sempre più alte.

Se ancora non conoscete questo autore, è il momento perfetto per recuperare entrambe le sue opere, per avere un chiaro quadro del talento di Wulf Dorn per i thriller.